Credito di imposta e imposta netta.
Prima di procedere nel dettaglio, si ritiene necessario specificare che il recupero delle tasse pagate all’estero, nella generalità dei casi e
non solo per i frontalieri sammarinesi, ai sensi dell’
art. 165 c.1 del Tuir avviene fino alla concorrenza della quota di imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all’estero ed il reddito complessivo. Ciò significa che, nel caso di un contribuente che non ha altri redditi oltre quello estero, potrà detrarre le tasse estere fino a concorrenza dell’imposta netta. Se, invece, ha anche altri redditi oltre quello estero, dovrà provvedere a calcolare il relativo rapporto. Nel caso in cui, poi, l’imposta estera sia maggiore dell’imposta netta, la parte eccedente, fino al limite dell’imposta lorda, potrà essere utilizzata, fino all’ottavo anno successivo, per abbattere eventuali eccedenze dell’imposta italiana rispetto a quella estera.
Merita un cenno anche il comma 10 dell’art. 165 del Tuir il quale prevede che, nel caso in cui il reddito prodotto all’estero concorra parzialmente alla formazione del reddito complessivo, anche l’imposta estera pagata va ridotta proporzionalmente. Questa disposizione ha suscitato, e sta suscitando tutt’ora, interpretazioni diverse:
per alcune Corti di Giustizia Tributaria non si applica ai frontalieri mentre per altre sì. E’ giusto segnalare tali difformità di interpretazione, perché hanno comunque un impatto sul risultato finale per il contribuente.
La simulazione.
Le simulazioni sono state così svolte:
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si è scelto di prevedere, sia per l’anno 2025 che per l’anno 2026, l’assenza di spese SMAC documentate;
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si è considerata l’assenza di oneri deducibili o spese detraibili sia per l’anno 2025 che per l’anno 2026;
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l’imposta estera non è stata ridotta in applicazione del principio che vede la presenza della franchigia ad abbattere il reddito. Il credito di imposta è dunque pari alle
imposte nette pagate a San Marino;
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La scelta di non valorizzare né le spese SMAC né le spese deducibili in Italia nasce dal fatto che queste sono riferite a comportamenti e scelte dei singoli contribuenti, non prevedibili a priori e potenzialmente in grado di dare origine a un numero infiniti di casi da analizzare. In più, la scelta di non valorizzare le spese documentabili con la SMAC ha come ragione il voler evidenziare ancor di più quale potrebbe essere la spesa, invece, da documentare nel 2026 per ridurre eventualmente un aumento della propria tassazione globale.
Primo caso. Reddito lordo euro 22.000,00.
Per il contribuente che, sia nel corso del 2025 che nel corso del 2026, avrà un reddito lordo di euro 22.000,00, la situazione è questa:
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2025 |
2026 |
| Imposta netta San Marino |
1.075 |
1.988 |
| Imposta netta Italia |
698 |
698 |
| Credito di imposta tasse estere |
817 |
1.988 |
| Sbilancio credito di imposta |
-119 |
-1.290 |
In questo caso è utile documentare le spese con la Smac, in quanto per effetto del meccanismo della franchigia, le imposte nette da pagare in Italia sono più basse di quelle pagate a San Marino. Rispetto all’anno precedente vi è un aumento della tassazione a San Marino pari ad euro 913,00. In assenza di spese documentate con la SMAC questo aumento non si riesce a recuperarlo interamente in Italia, arrivando a perdere l’eccedenza del credito di imposta pari ad euro 1.290,00. Per ovviare a questo, occorre diminuire le tasse da pagare a San Marino. Per farlo è necessario tracciare con la Smac un importo annuo pari ad almeno 3.707,96.
Secondo caso. Reddito lordo euro 28.000.
In questo secondo caso, la situazione riepilogata è questa:
| |
2025 |
2026 |
| Imposta netta San Marino |
2.040 |
2.836 |
| Imposta netta Italia |
1.314 |
1.315 |
| Credito di imposta tasse estere |
2.040 |
2.836 |
| Sbilancio credito di imposta |
-726 |
-1.521 |
L’aumento delle tasse a San Marino è pari ad euro 795,00. Come nel caso precedente, anche qui appare utile prevedere nel corso del 2026 di tracciare le spese con la SMAC. Infatti, in assenza di queste, l’imposta netta italiana è più bassa di quella di San Marino, con la logica conclusione che una parte delle tasse pagate all’estero viene di fatto persa. Se si vogliono recuperare tutte le imposte a San Marino la spesa SMAC da tracciare è pari ad almeno 5.446.
Terzo caso. Reddito lordo euro 34.000.
Per questo terzo caso, la situazione riepilogata è questa:
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2025 |
2026 |
| Imposta netta San Marino |
3.141 |
3.693 |
| Imposta netta Italia |
3.244 |
3.244 |
| Credito di imposta tasse estere |
3.141 |
3.693 |
| Sbilancio credito di imposta |
0 |
-449 |
L’aumento della tassazione a San Marino è pari ad euro 553,00. Come negli altri casi visti in precedenza, è utile prevedere di utilizzare la SMAC per recuperare tutto il credito di imposta maturato all’estero. Nel caso si tratta di una somma pari ad euro 449,00 euro. La spesa da tracciare con la Smac per evitare di perdere parte del credito di imposta maturato è pari ad euro 1.854,00.
Quarto caso. Reddito lordo euro 45.000.
Rispetto ai tre casi precedenti, per chi ha un reddito lordo di euro 45.000,00 è indifferente utilizzare o meno la SMAC negli acquisti che si fanno a San Marino.
La situazione riepilogata è questa:
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2025 |
2026 |
| Imposta netta San Marino |
5.610 |
5.686 |
| Imposta netta Italia |
7.123 |
7.002 |
| Credito di imposta tasse estere |
5.610 |
5.686 |
| Sbilancio credito di imposta |
0 |
0 |
L’aumento dell’imposizione estera è pari ad euro 77,00. E’ evidente come l’imposta netta italiana sia di gran lunga superiore a quella di San Marino permettendo un pieno recupero del credito di imposta. Se si volesse, comunque, utilizzare la SMAC per tracciare le spese sostenute a San Marino e poi portare in detrazione, l’effetto che si avrebbe è quello di pura sostituzione: si pagano meno tasse all’estero ma, con la diminuzione del credito di imposta, aumentano quelle da pagare in Italia. Il risultato è, dunque, invariato.
Conclusioni.
Sulla base delle simulazioni effettuate, per chi ha redditi lordi fino a 34.000,00 euro può essere utile pensare di tracciare le spese detraibili con il sistema SMAC, con l’obiettivo di ridurre le tasse a San Marino e recuperare, in questo modo, interamente il credito di imposta estero.
E’ chiaro, ovviamente, che se non è possibile, per qualsiasi motivo, tracciare le spese con il sistema SMAC, i redditi fino a 34.000,00 euro non potranno recuperare interamente quanto pagato di tasse nella Repubblica di San Marino.