I soggetti destinatari del contributo a fondo perduto sono, quindi, le imprese che operano nel settore estrattivo e manifatturiero, la cui attività rientrano nelle sezioni B e C del codice Ateco 2007.
Il fondo finanzia gli investimenti che perseguono almeno una di queste finalità
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Maggior efficienza energetica dell’attività produttiva o un cambiamento fondamentale del processo produttivo che si vuole modificare. In questo ambito è prevista l’ammissibilità di spese accessorie, nel limite del 40%, che sono funzionali all’installazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili;
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Uso efficiente delle risorse, attraverso processi che ne riducano il loro uso o ne favoriscono il riuso, il riciclo o il recupero.
Gli investimenti non devono, però, dare luogo a un aumento della capacità produttiva. E’ finanziato, quindi, solo il miglioramento “ecologico” dei processi produttivi e non il loro aumento.
Le spese ammissibili sono:
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Acquisto di terreni e relative sistemazioni, nel limite massimo del 10% dell’investimento complessivo;
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Opere murarie, nel limite del 40% dell’investimento complessivo e solo se strettamente necessarie a raggiungere gli obiettivi ambientali posti dalla misura di agevolazione;
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Impianti e attrezzattura, purchè nuovi e non usati;
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Programmi informatici, brevetti e altre conoscenze tecniche ancorchè non brevettate;
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Spese di formazione del personale.
Il contributo a fondo perduto è pari:
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Al 30% delle spese ammissibili, se le spese sono state determinate confrontandole con i costi dell’investimento in caso di assenza dell’aiuto. Il contributo può essere aumentato del 20% in caso di piccole imprese, del 10% per le medie imprese, del 15% se gli investimenti vengono fatti nelle zone A, e del 5% nel caso vengano effettuati in zone C;
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Se le spese sono state determinate considerando il 100% dei costi totali, le agevolazioni sono ridotte del 50%;
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Se viene richiesto l’applicazione del Temporary Framework, il contributo è pari al 40% dei costi ammessi, se questi sono determinati come differenza tra i costi del progetto rispetto alla situazione senza aiuti. Anche in questo caso ci sono delle maggiorazioni, rispettivamente del 20% in caso di piccole imprese, 10% in caso di medie imprese e del 15% per investimenti che riducono il consumo di energia almeno del 25%.
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Se le spese sono determinate considerando il 100% dei costi totali di investimento, il contributo sarà pari al 30%
I progetti di investimento saranno ammessi sulla base di una procedura di valutazione.
I progetti dovranno essere presentati a partire dalle
ore 12:00 del giorno 10 ottobre 2023 per terminare alle ore 12:00 del giorno 12 dicembre 2023. Le domande saranno esclusivamente telematiche, da inoltrare tramite l
’apposita sezione presente sul sito di Invitalia.